Oggi girovagando sul Web è facilissimo trovare immagini di Parma, o di qualunque altra città del mondo: chi si mette in viaggio di solito lo fa con una buona macchina fotografica, e gli stessi abitanti amano immortalare i migliori “scorci” della loro città e condividerli sui social.

Così a noi da casa basta andare su Pinterest, Flickr, Instagram, Panoramio, o più semplicemente Google Immagini, digitare il nome di una città et voilà!, centinaia di immagini a nostra disposizione, così tante che nella scelta ci si può perdere la testa.

Ma quante di queste foto sono veramente belle? Quante di queste sono scattate da professionisti, realizzate ad arte, immagini che a guardarle provocano un sussulto per quanto sono spettacolari?

Davvero poche.

Una valanga di immagini di piccole dimensioni, a bassa risoluzione, sgranate, poco illuminate, realizzate da angolazioni banali. Spesso per trovarne una decente ci vogliono ore di ricerca.

Ma non vi preoccupate: ci abbiamo pensato noi per voi. Ecco un’accurata selezione delle immagini che meglio esprimono, secondo noi, l’armonia e la bellezza di Parma, tutte ad altissima risoluzione.

 

La cupola del Battistero

[cml_media_alt id='2955']Cupola del Battistero di Parma[/cml_media_alt]

Cupola del Battistero di Parma – Fonte: flickr.come, by Igor Andreani

Perfetto esempio di fusione tra stilemi romanici e gotici, il Battistero realizzato dall’Antelami e dai suoi artigiani è forse il monumento più celebre della nostra città. In questa foto vediamo l’interno, con le sculture che compongono il ciclo dei mesi, la cupola e le quattro “fasce” affrescate. Senza dimenticare ovviamente la magnifica visuale esterna del Battistero, soprattutto quando, al tramonto, il marmo rosa di Verona si accende, acquisendo sfumature che cambiano mano a mano che il sole cala.

La peschiera del Parco Ducale

[cml_media_alt id='2956']La Peschiera del Parco Ducale[/cml_media_alt]

La Peschiera del Parco Ducale – Fonte: flickr.com, by Goethe58

Percorrendo il parco ducale ci si imbatte in quello che i parmigiani chiamano “laghetto”, cioè la peschiera, con al centro un isolotto e la statua del Trianon. Questo è uno dei luoghi che i turisti dimostrano di apprezzare di più, sarà per l’atmosfera di tranquillità che si respira attorno alla peschiera, o forse per la simpatica fauna acquatica che la popola, fatta di papere, pesci e tartarughe.

 

Il Castello di Torrechiara

[cml_media_alt id='2957']Castello di Torrechiara[/cml_media_alt]

Il Castello di Torrechiara – Fonte: Fanpage del Castello di Torrechiara

Troneggia maestoso sulle colline e sui vigneti circostanti il Castello di Torrechiara, esemplare perfettamente conservato di architettura castellare. Fatto costruire dal conte Pier Maria Rossi come nido d’amore per lui e l’amante e Bianca Pellegrini, il castello è senza dubbio una delle maggiori attrazioni turistiche della nostra Provincia, soprattutto per via dei magnifici affreschi conservati nelle stanze interne. Senza dimenticare i fantasmi che si aggirano nelle notti d’inverno attorno le sue mura…

 

Interno della Cattedrale

[cml_media_alt id='2958']Interno della Cattedrale di Parma[/cml_media_alt]

Interno della Cattedrale di Parma – Fonte: flickr.com, by jojofotografia

Il Duomo di Parma è considerato uno dei più belli d’Italia, soprattutto per il fatto che riesce a conciliare maestosità, sfarzo e austerità. Dall’esterno appare come una struttura romanica, con il tetto a capanna, il campanile, il portale ligneo e una facciata molto sobria. Ma una volta entrati, la musica cambia: ci ritroviamo infatti catapultati in un sontuoso interno a tre navate, con evidenti influssi rinascimentali. La grande navata centrale è coronata in alto da una splendida volta a crociera, mentre ai lati troviamo le cappelle laterali. Il tutto culmina nella cupola affrescata dal Correggio e rappresentante l’Assunzione della Vergine, un’opera che se oggi viene celebrata per la sua spettacolarità, all’epoca della sua realizzazione lasciò interdetti molti visitatori, tra cui Charles Dickens:

“nessun chirurgo, divenuto pazzo, potrebbe immaginare nel suo più folle delirio una tale confusione di braccia e di gambe, un tale coacervo di membra, viste di scorcio, aggrovigliate, abbracciate, mescolate assieme” (Fonte: correggioarthome.it)

Il Giardino Ducale

[cml_media_alt id='2959']Il Giardino Ducale in autunno - Author: Silena Lambertini[/cml_media_alt]

Il Giardino Ducale in autunno – By Silena Lambertini

La primavera è bellissima, ma anche l’autunno ha il suo fascino: questa foto del Giardino Ducale sarebbe quasi spettrale se non ci fossero due persone, un uomo e una donna, che camminano fianco a fianco, conferendo allo scenario un sapore poetico e triste, che ricorda la caducità della vita. Non a caso l’autrice ha intitolato la foto “Le foglie morte“.

 

Il foyer del Teatro Regio

[cml_media_alt id='2960'] Regio Parma foyer[/cml_media_alt]

Il foyer del Teatro Regio. Fonte: flickr.com, by Alessandro Loberti

L’elegantissimo foyer del Regio, “anticamera” di uno dei templi della lirica mondiale. Di forma quadrata, è scandito da due file di quattro colonne ioniche che sostengono un soffitto a lacunari. E’ il luogo in cui si raccolgono gli spettatori all’inizio, negli intervalli e alla fine dello spettacolo, per commentarlo o semplicemente fare due chiacchiere.

 

L’interno del Regio

[cml_media_alt id='2964']Interno del Teatro Regio - Author: [/cml_media_alt]

Interno del Teatro Regio. Fonte: newpicspin.com, by Stefano Corrias

Chiunque abbia messo piede almeno una volta in questo meraviglioso tempio della musica afferma con assoluta certezza che l’aria che si respira al suo interno è assolutamente unica. Da quando il Regio inaugurò, nel 1829, sono migliaia i tenori, soprani, ballerini, orchestre e direttori d’orchestra che hanno calcato il suo prestigioso palcoscenico. Per i cantanti, l’esibizione a Parma è la prova definitiva: il pubblico del Regio è infatti stato riconosciuto come uno dei più competenti (ma anche esigenti) al mondo. Almeno una volta nella vita un’opera lirica va ascoltata al Teatro Regio di Parma. 

Il Lungoparma

[cml_media_alt id='2961']Il Lungoparma - Author: Silvia Lonardo[/cml_media_alt]

Il Lungoparma – By Silvia Lonardo

Storicamente la città di Parma è “tagliata” in due dal torrente Parma: verso oriente le sedi del potere, le dimore delle famiglie nobili, i complessi monumentali, il fulcro religioso mentre a ovest, di là dall’acqua, tutto ha un sapore molto più popolare e “studentesco”. Attraversare il Lungoparma permette di passare da una parte all’altra, da via d’Azeglio a via Repubblica, da piazza Ghiaia a piazzale Santa Croce, dal Parco Ducale alla Cittadella.

 

Il Palazzo Ducale

[cml_media_alt id='2962']Palazzo Ducale - Author: Goethe58[/cml_media_alt]

Palazzo Ducale – Fonte: flickr.com, by Goethe58

 Costruito nel 1561 per essere la sede della corte ducale, il Palazzo Ducale divenne a partire dal Seicento residenza estiva dei duchi di Parma, per poi ospitare la Scuola Militare di Fanteria dopo l’Unità d’Italia. E’ famoso per la cosiddetta “Sala degli Uccelli”, chiamata così per il soffitto ornato con decorazioni a stucco e a fresco di Benigno Bossi, rappresentanti 224 specie di uccelli.

 

Lo scalone “imperiale” della Pilotta

[cml_media_alt id='2965']Lo scalone del Palazzo della Pilotta - Fonte: la-guidaparma.blogspot.com[/cml_media_alt]

Lo scalone del Palazzo della Pilotta. Fonte: la-guidaparma.blogspot.com

 La Pilotta è stata voluta dal Ranuccio Farnese, che l’ha ideata come struttura totalmente fuori scala rispetto al resto della città per incutere timore e reverenza nell’animo di sudditi e avversari politici. La scalinata di accesso alle strutture doveva dunque essere altrettanto maestosa: ecco spiegata l’origine dello Scalone “imperiale”, chiaramente ispirato a quello di un altro imponente edificio, l’escorial di Madrid.

 

La Reggia di Colorno e il suo Giardino

[cml_media_alt id='2966']La Reggia di Colorno e il suo giardino - Fonte: [/cml_media_alt]

La Reggia di Colorno e il suo giardino. Fonte: blog.viaggiverdi.it

 Visitare la Reggia di Colorno significa essere trasportati in un’altra dimensione, quasi come se non ci trovassimo più in Emilia Romagna ma nella Francia del Settecento… Non a caso il soprannome della Reggia è “petite Versailles“! Il lussureggiante Giardino, nato come giardino all’italiana, ha subito svariate modifiche nel corso dei secoli, fino a diventare quell’inedito connubio tra giardino alla francese e parco romantico all’inglese che oggi conosciamo. L’interno della Reggia, pur essendo privo di arredi a causa di svariate spoliazioni, riserva tantissime sorprese, come ad esempio la bella Chiesa di San Liborio con le sue decoratissime cappelle e il “piccolo” e commovente appartamento privato che Ferdinando di Borbone si fece costruire per sfuggire agli ambienti di rappresentanza.

 

La coppa di Parma

[cml_media_alt id='2967']"Apparecchiata" con coppa di Parma e altri prodotti delle nostre terre - Author: Corrado Riccomini[/cml_media_alt]

“Apparecchiata” con coppa di Parma e altri prodotti delle nostre terre – By Corrado Riccomini

Per finire un’immagine gastronomica: la coppa di Parma è una delle specialità più gustose che si possono assaggiare nei nostri ristoranti ed enoteche. Costituita dalla porzione muscolare del collo del maiale accuratamente rifilata, ha un gusto morbido e persistente al palato e dal profumo delicato, è ottima come aperitivo ed ideale durante i pasti. In questa foto è accompagnata da vino bianco, sottaceti e asparagi… Viene veramente voglia di mettersi a tavola!!

 

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InfinitoDesign è una factory creativa italiana che sviluppa e produce tutto quanto è Progetto. Il nostro metodo di progettazione è Multidisciplinare. L'azienda riunisce creativi di diverse discipline del mondo del design, e unisce conoscenze e competenze diverse per realizzare prodotti unici e innovativi. Ideatrice del progetto e della comunicazione del brand Scorci di® Parma.

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