Sono passati 200 anni dalla nascita del più famoso compositore italiano Giuseppe Verdi, e nonostante i due secoli trascorsi oggi la sua fama e la gente che lo segue con passione è in continuo aumento.

Giuseppe Verdi è una figura carismatica e straordinaria, mitizzato nel tempo oltre ogni previsione possibile. Fu lui stesso il primo ad affermare ad alcuni conoscenti che la propria fama sarebbe duratanon più di 20/25 anni dalla sua morte .. ma si sbagliava!

Ogni anno prendono vita numerosi eventi che celebrano a livello nazionale ed internazionale il Maestro e la sua Arte. Primo su tutti è il Festival Verdi, l’appuntamento annuale del Maestro con la sua Terra d’origine: le Terre Verdiane. Conclusosi da poco e con grande successo il festival quest’anno ha ampliato il programma in occasione del bicentenario verdiano, terminando con lo spettacolo “Messa da Requiem”, andato in scena al Teatro Regio di Parma.

 

Scorci di Parma - Teatro Regio

Teatro Regio
Scorci di Parma
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Teatro Regio di Parma
Fonte: antoniobarezzilive.it

L’esordio di Giuseppe VerdiTeatro Regio di Parma non fu immediato. La prima opera messa in scena nel rinomato teatro parmigiano fu “Nabucco” (Stagione Lirica Primaverile 1843). Nabucco fu l’opera che segnò il destino e la storia del compositore, deciso dopo l’insuccesso di “Un giorno di regno” (1942) a cambiare mestiere e non comporre mai più, ma leggendone la trama ne rimase tanto appassionato da cambiare idea, e nel 1842 andò in scena per la prima volta Nabucodonosor” al Teatro alla Scala di Milano. Il successo fu colossale, tanto da venir cantata e suonata per le strade. Lavorando all’opera il Maestro conobbe anche la sua futura (seconda) moglie, il soprano e pianista Giuseppina Strapponi, e una donna che gli aprirà le porte dei salotti milanesi, la contessa Clarina Maffei. Iniziano così gli anni di lavoro durissimo che Verdi stesso definì “gli anni di galera”, fino al ritorno a Busseto insieme a Giuseppina quando il successo è oramai un dato certo, dove nella calma della pianura padana scriverà la Trilogia Popolare: Rigoletto” (1851), “Il Trovatore” (1853), e “La Traviata” (1853), con un successo clamoroso.

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Giuseppe Verdi
Fonte: giuseppeverdi.it

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Giuseppina Strepponi
Fonte: giuseppeverdi.it

Il legame tra Giuseppe Verdi e la Terra d’origine è stato sempre forte e profondo, anche se al tempo il mondo teatrale di Parma era diverso da quello attuale, soprattutto agli inizi della carriera del Maestro quando questa doveva essere ancora costruita. L’opera Luisa Miller fu ad esempio considerata tanto noiosa che il critico della Gazzetta non la recensì mai perché si addormentò ascoltandola (dal libro Le prime di Verdi a Parma, che ripercorre la storia delle opere di Giuseppe Verdi alla loro prima apparizione al Teatro Regio). Col tempo le cose cambiarono e nel 1972, in occasione della rappresentazione dell’Aida al Teatro Regio di Parma, Verdi ricevette dall’allora sindaco Cavagnari la cittadinanza onoraria con medaglia d’oro. Sempre il Teatro Regio di Parma lo celebrerà alla morte nel 1901 con le sinfonie delle sue opere. L’addio di Verdi al mondo del teatro avviene qualche anno prima della morte (1893) all’età di 86 anni con l’unica opera comica mai composta: il Falstaff.

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Testamento di Giuseppe Verdi
Fonte: clubdei27.com

Oggi la fama e l’amore per Giuseppe Verdi continuano e rivivono attraverso le tante rappresentazioni teatrali che ricorrono annualmente nei principali teatri italiani e di tutto il mondo. Ma la sua grandezza non si ferma e limita al teatro e quest’anno in occasione del Bicentenario Verdiano la città di Parma lo omaggia ulteriormente con Giuseppe Verdi nel cinema. <<Verdi abita il cinema con la sua musica, le sue architetture narrative, la sua drammaturgia … tutta la produzione di Bernardo Bertolucci ambientata in Emilia-Romagna che di Verdi si nutre, o la banda musicale del Padrino (1971, Francis F.Coppola) che al matrimonio suona Traviata o, ancora, l’organo della chiesa nel Gattopardo (1963, Luchino Visconti) che in attesa di intonare il Te Deum suona “Amami Alfredo” e il più mistico Requiem in Nostalghia di Andrej Tarkovskij (1983)>>
[Il cinema e Verdi http://www.giuseppeverdi.it/].

Giuseppe Verdi nel cinema fa parte di Parma Film Festival, la manifestazione promossa dal Circolo del cinema Stanley Kubrick in collaborazione con l’Istituzione Casa della Musica, che si svolgerà dal 7 al 18 novembre presso la Casa della Musica di Parma. Il programma è ampio e vario e l’ingresso libero. Di seguito trovate le date delle proiezioni legate a Giuseppe Verdi nel cinema, un percorso di film biografici in una rassegna con nove titoli:

Lunedì 11 Novembre – Casa della Musica ore 21.00

Giuseppe Verdi nella vita e nella gloria di Giuseppe De Liguoro (1913)

Giuseppe Verdi di Carmine Gallone (1938)

 

Mercoledì 13 Novembre – Casa della Musica ore 21.00

Verdi supreme di Giovanni Piperno (2003)

Giuseppe Verdi di Raffaello Matarazzo (1953)

 

Giovedì 14 Novembre – Casa della Musica ore 21.00

Giuseppe Verdi di Francesco Barilli (2000) – interviene Francesco Barilli

Addio del passato di Marco Bellocchio (2002)

 

Venerdì 15 Novembre – Casa della Musica ore 21.00

Verdi forever di Laura Muscardin (2003)

Di Verdi si muore di Giovanni Martinelli (1975) – interviene Giovanni Martinelli

Casa Verdi di Giovanni Paolucci e Pietro Portalupi (1943)

 

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Casa della Musica
Gruppo statuario “Ercole e Anteo”
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Chiesa San Francesco del Prato
Piazzale S. Francesco
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Casa della Musica
Particolare Architettonico
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Casa della Musica
Vista interna
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Link utili

Parma Film Festival: http://www.parmavideofilmfestival.net

Casa della Musica: www.lacasadellamusica.it

Segnaliamo inoltre:

Museo Giuseppe Verdi: www.museogiuseppeverdi.it

Museo Barezzi: www.museocasabarezzi.it

Giuseppe Verdi: http://www.giuseppeverdi.it

Club de 27: http://www.clubdei27.com

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