Forse avete già sentito parlare della Bassa Parmense: si tratta di quel tratto di Pianura Padana compreso tra Parma e Piacenza, un fazzoletto di terra che in autunno viene avvolto da una nebbia così fitta da rendere arduo ogni spostamento.

Ma non appena la nebbia si dirada, in primavera, ritornano a galla tutte le meraviglie di questa terra: castelli principeschi, borghi medievali, caseifici ricolmi di forme di Parmigiano Reggiano, cantine e osterie dove è possibile assaggiare saporitissimi salumi e vini nostrani (che vanno giù “che è un piacere”).

[cml_media_alt id='2697']La Bassa Parmense. Fonte: turismo.parma.it[/cml_media_alt]

La Bassa Parmense. Fonte: turismo.parma.it

E’ una terra ricca per la fiorente agricoltura, che fu teatro di battaglie tra potenti signori feudali e che ha fatto da sfondo alle vicende degli indimenticabili Don Camillo e Peppone, i due eterni “nemici-amici” nati dalla penna di Giovannino Guareschi.

Ma soprattutto, è la terra che ha dato i natali a uno dei musicisti più amati dagli italiani, le cui note ora riecheggiano in tutto il Mondo: Giuseppe Verdi. In un paesino nel cuore della Bassa chiamato “Le Roncole” (oggi “Roncole Verdi”), in provincia di Busseto, da una famiglia di umilissime condizioni, nacque e crebbe “Peppino” Verdi.

Il suo spirito ora aleggia su queste terre, note giustamente come “terre verdiane”, e su tutti i luoghi che richiamano la sua memoria: non solo l’ormai fatiscente casa natale, ma anche il Teatro Verdi e la casa-museo del suo “protettore”, Antonio Barezzi, a Busseto, oltre al podere di Sant’Agata a Villanova, dove Verdi trascorse gli anni della maturità, componendo capolavori quali il Don Carlos e l’Aida e nel frattempo amministrando le sue terre.

[cml_media_alt id='2449']Cigno di Busseto[/cml_media_alt]

Fonte: ilcorrieremusicale.it

In questa sede però non vogliamo parlarvi dei “luoghi verdiani”, ma proporvi un altro tipo di itinerario: un percorso narrativo e visivo in due dei più celebri castelli del Ducato, la Rocca Sanvitale a Fontanellato e la Rocca Meli Lupi a Soragna.

[Vi ricordiamo che potete guardare gli itinerari visivi a schermo interno cliccando sui link sotto, Fontanellato e Soragna]

 

Fontanellato

Per arrivare in questo incantevole borgo medievale non dovete fare altro che proseguire lungo la via Emilia in direzione Ovest e, una volta oltrepassato il ponte sul Taro, fare attenzione alle indicazioni sulla destra: ci sarà anche quella per Fontanellato. Il centro del paese è dominato dalla Rocca Sanvitale, magnifico esempio di architettura castellare e sede di alcuni celebri e “controversi” affreschi di Francesco Mazzola, in arte “Parmigianino”.

Nel seguente itinerario visivo vorremmo presentarvi il castello dei Sanvitale, con un’attenzione particolare per la cosiddetta “stufetta” di Diana e Atteone, affrescata dal famoso pittore manierista.


Fontanellato – Tutto gli autori delle foto sono visibili a questo link – Created with Haiku Deck, presentation software that inspires

Ricordate che potete trovare tutti gli orari di visita del Castello a questo indirizzo, mentre per i consigli sulle migliori trattorie dove fermarsi a mangiare potete dare un’occhiata QUI.

 

Soragna

Lasciando Fontanellato e proseguendo verso Busseto, ci si avvicinerà sempre di più ai luoghi dell’adolescenza di Verdi, ma anche a un altro piccolo centro degno di nota: Soragna. Il paese è dominato da un imponente edificio quadrangolare, tanto austero visto da fuori quanto sfarzoso e principesco al suo interno: si tratta della Rocca Meli-Lupi, da molti ritenuto uno dei castelli più belli della zona.

La caratteristica che rende questo maniero davvero unico è il fatto che, a differenza di tutti gli altri, è ancora abitato, e non da una persona qualunque: si tratta dell’ultimo discendente della famiglia dei Meli Lupi, un nobile casato dalla storia interessante.

Come molti altri antichi castelli medievali, anche la Rocca Meli Lupi subì grandi trasformazioni nel corso del tempo: da massiccio e austero fortilizio militare, divenne nel Cinquecento una sfarzosa dimora principesca. Abbiamo preparato un percorso fotografico all’interno del castello, come “assaggio” delle meraviglie per vi troverete nel caso decidiate di visitarlo.


Soragna – Tutto gli autori delle foto sono visibili a questo link – Created with Haiku Deck, presentation software that inspires

Molte altre informazioni potete trovarle al sito ufficiale della Rocca, mentre per sapere dove fermarsi a mangiare potete dare un’occhiata QUI.

 

Per questa volta è tutto, vi invitiamo a suggerirci nuovi itinerari di vostro interesse da esplorare per voi!

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