Teatro Regio Parma

Fonte: parmavisiteguidate.com

Come molti di voi sapranno, il 10 ottobre andrà in scena la serata inaugurale del Festival Verdi, con la rappresentazione dell’opera “La forza del destino” al Teatro Regio. La data non è casuale: il 10 ottobre è anche il compleanno del “Cigno di Busseto“, nato in una frazione di Busseto, nella bassa parmense, 201 anni fa. Il Festival proseguirà poi fino al 4 novembre, tra Parma e  Busseto, con un ricco programma di concerti, balletti, recital, incontri con i protagonisti, oltre alla messa in scena di un altro capolavoro verdiano: La Traviata.

Quello che non tutti sanno è che, all’interno del programma, per il secondo anno consecutivo andrà in scena “Fuoco di Gioia“, il concerto a finalità benefiche che comprenderà alcune tra le più famose arie, duetti e pagine orchestrali del repertorio verdiano, eseguite da famosi interpreti internazionali e con la partecipazione della Filarmonica Toscanini.

Fonte: clubdei27.com

Fonte: clubdei27.com

Il concerto è interamente ideato e curato da un piccolo gruppo di appassionati verdiani, il Club dei 27, rinomato in tutta Italia per il rapporto privilegiato che ha saputo instaurare con i grandi protagonisti della lirica che hanno calcato, nel corso degli anni, il palco del Regio. Pur essendo sempre stato una “semplice” comunità di appassionati, dall’anno scorso il Club ha deciso di celebrare degnamente il Maestro con questo evento, suscitando la risposta immediata dei cantanti, che accorrono da tutta Italia per portare il loro tributo a Verdi.

Fonte: amioparere.com

Fonte: amioparere.com

Il Club dei 27 nasce quasi 60 anni fa, in un’occasione “conviviale”: come spesso accade quando un gruppo di persone si riunisce per discutere di una passione comune, tra un panino e un bicchiere di vino può nascere qualcosa di importante. Un’idea, un progetto, un’associazione. E se ci sono spirito di iniziativa e comunione di intenti, chissà poi dove si va a finire.

Il luogo era la cantina della Grotta Mafalda, storico ritrovo di melomani nei pressi del Teatro Regio. Qui, una sera del lontano 1958, il titolare Emilio Medici, insieme a Carlo Ziveri, all’epoca cameriere al Bar Orientale, decide di dare vita ad un’associazione di Appassionati Verdiani, che nel corso degli anni ha cambiato diverse volte sede, mantenendo però inalterato lo spirito.

Lo “spirito” è quasi quello di una setta (lasciando perdere gli estremismi, ovviamente!): a ogni socio viene assegnata un’opera del Maestro, che rimarrà di suo appannaggio fino a quando non sarà costretto ad abbandonare l’associazione per cause sia volontarie che naturali.

Anche il luogo di ritrovo richiama quelli tipici della massoneria: qualunque sia la sede (dopo la Grotta Mafalda il gruppo si è trasferito al ristorante “Canon d’Or”, in una casa privata in via Farini per poi approdare alla Casa della Musica), i 27 soci hanno sempre tenuto le loro riunioni in una cantina, per mantenere vivo il carattere di segretezza e intimità dei primi incontri.

Casa della Musica

Fonte: clubdei27.com

Ma di cosa si occupa, concretamente, il Club dei 27? Nato come occasione di ritrovo per confrontarsi sulla lirica e sui suoi interpreti, il Club ha poi assunto più ampie funzioni di circolo culturale, dando vita a incontri, concorsi, opere in onore del Maestro. Tra le iniziative di maggior successo c’è Tu conosci Verdi?”, rivolto alle classi quinte delle scuole elementari, a cui si chiede di realizzare un elaborato, un componimento o un disegno di tema verdiano.

Oltre all’ovvio intento di mantenere viva la memoria di Verdi anche nelle nuove generazioni, l’iniziativa è utile anche per comprendere meglio l’opera e la personalità del “Cigno di Busseto”: i soci del Club dei 27 sono disposti a collaborare, in modo del tutto gratuito, con alunni e insegnanti che sentano la necessità di organizzare incontri didattici.

Cigno di Busseto

Fonte: ilcorrieremusicale.it

 

Museo Nazionale Giuseppe Verdi

Itinerario di tre giorni con pernottamento organizzato da Busseto Turismo

 

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