Tutto si concentrerà in una settimana (dal 6 al 10 novembre) con incontri pomeridiani, aperitivi in musica, esibizioni in tre piazze di Parma di giovani indipendenti e concerti serali con grandi nomi della musica internazionale. Si tratta del Barezzi Live, il Festival itinerante che in otto spettacolari edizioni non ha mai deluso gli appassionati di musica, proponendo una selezione di artisti di altissimo livello e riuscendo sempre a rinnovare se stessa con proposte non convenzionali.

Fonte: parmatoday.it

Fonte: parmatoday.it

I nomi dei protagonisti sono ancora da svelare, ma intanto è stata annunciata la data dell’anteprima, il 25 settembre ai giardini di San Paolo con il cantautore calabrese Dario Brunori, alias Brunori Sas.

Brunori Sas, classe 1977, ha esordito nel 2009 con l’album “Vol.1”, grazie al quale si aggiudicò il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente. Acclamato da critica e pubblico, è già considerato da tutti l’erede naturale del suo conterraneo Rino Gaetano per la voce graffiante e l’ironia pungente dei suoi testi.

Fonte: antoniobarezzilive.it

Fonte: antoniobarezzilive.it

Giunto ormai al terzo album, dopo un never ending tour di tre anni, la registrazione di una colonna sonora e numerose collaborazioni, ha dato prova di saper continuamente rinnovare il proprio repertorio tematico: i toni autobiografici e nostalgici del primo disco infatti (legati all’immaginario generazionale dei ragazzi di provincia nei primi anni Novanta) lasciano spazio alle storie di vita altrui nel secondo, per poi sfociare a tematiche esistenziali e sociali più complesse nel terzo.

Il tema alla base di questo ultimo lavoro, intitolato “Il Cammino di Santiago in Taxi“, è – come ci spiega lo stesso Dario – «la tensione tra profondità e superficie, tra cervello emotivo e cervello razionale, in particolare l’attrito fra due concetti diametralmente opposti: da un lato il convincimento romantico/ottocentesco che il “tesoro” della vita sia nascosto in profondità e che perciò necessiti di fatica, impegno e pazienza per poter essere scovato; dall’altro, l’attitudine (imperante nella nostra epoca) di fuggire da quegli stessi valori per frazionare l’esperienza e il senso dell’esistenza in una miriade di piccoli gesti spettacolari, divertenti, mediocri, veloci, superficiali, privi di sacralità» (fonte: ilfattoquotidiano.it).

Di seguito proponiamo una sequenza di canzoni che testimoniano l’evoluzione artistica di questa giovane promessa del cantautorato italiano:



Un’altra data confermata all’interno del programma ancora “top secret” è il 10 novembre, giorno in cui il Teatro Magnani di Fidenza ospiterà un mostro sacro della scena sperimentale internazionale: Arto Lindsay. Con il gruppo D.N.A., fondato alla fine degli anni Settanta nell’allora degradato Lower East Side di New York, Arto rinnovò profondamente la scena sperimentale newyorkese e mondiale, contribuendo a formare il movimento No Wave.

Il concerto di Dario Brunori, anteprima del Barezzi Live, avrà luogo nei Giardini di San Paolo, un’oasi “nascosta” proprio al centro di Parma, tra piazzale della Pace e piazza Duomo. I Giardini, ai quali è possibile accedere sia da via Melloni che dalla biblioteca Guanda, pur essendo aperti al pubblico sono raramente affollati, proprio perché racchiusi tra le mura dell’antico Convento di San Paolo.

Fonte: oltreilguardo.altervista.org

Fonte: oltreilguardo.altervista.org

Originariamente fungevano da orti in cui i frati coltivavano le erbe officinali, poi, nel XIX secolo, furono trasformati in luogo di gioco per le alunne della scuola adiacente. Gli appassionati d’arte conoscono il luogo perché, annessa al Convento, c’è la Camera della Badessa, contenente il famosissimo affresco del Correggio, riconosciuto dalla critica come il suo primo grande capolavoro, l’opera che segnò l’inizio di un decennio di fiorente attività a Parma.

Quest’anno il festival prevede anche due iniziative collaterali, con la collaborazione di M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti): la pubblicazione di una compilation, in cui alcuni celebri artisti indipendenti si sono confrontati con brani della storia della lirica (Verdi, Donizetti e  Sostakovich) e un contest rivolto a giovani musicisti e gruppi. I quattro finalisti, scelti da una giuria di settore, avranno l’opportunità di esibirsi l’8 novembre durante il Festival con canzoni originali, ma anche con le loro personali interpretazioni di brani lirici.

Si tratta di una sorta di ritorno alle origini del Festival, che ha sempre posseduto un forte orientamento alla riscoperta del repertorio lirico: lo stesso Antonio Barezzi, a cui il Festival è dedicato, fu il mecenate di Giuseppe Verdi, colui grazie al quale il “Maestro” ha potuto essere ciò che è stato.

Fonte: wikipedia.org

Fonte: wikipedia.org

Barezzi era il proprietario di un negozio di generi alimentari e liquori a Busseto, grande appassionato di musica lirica (basti pensare che aveva trasformato la sua casa nella sede dell’Orchestra Filarmonica bussetana). Grazie al suo aiuto economico Verdi potè andare a Milano ad approfondire e perfezionare i suoi studi musicali, e fu proprio lui a stargli vicino e rincuorarlo in seguito alla morte prematura della moglie e di entrambi i figli.

 

 

 

 

 

Di seguito riportiamo alcuni link utili relativi al Festival:

www.antoniobarezzilive.it

Pagina Facebook dedicata all’evento

 www.museocasabarezzi.it

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